Questo studio svizzero invita i consumatori a non affidarsi esclusivamente al prestigio del marchio o al prezzo elevato.
Uno studio indipendente condotto dalla rivista svizzera K-Tipp ha messo sotto la lente d’ingrandimento dodici tra i più venduti spazzolini elettrici, svelando risultati che sorprendono i consumatori e mettono in discussione la supremazia dei marchi più noti come Oral-B e Philips.
L’indagine ha valutato aspetti fondamentali quali la qualità delle setole, l’autonomia della batteria e la resistenza agli urti, elementi decisivi per un’igiene orale efficace e duratura.
Qualità delle setole, un dettaglio invisibile ma decisivo
Il punto cruciale emerso dal test è la forma delle setole, un elemento spesso trascurato dagli utenti ma essenziale per la salute delle gengive. La Società Svizzera di Odontoiatria raccomanda setole con estremità perfettamente arrotondate per evitare microlesioni al cavo orale.
Per questa ragione, l’istituto tedesco Ipi di Stoccarda ha esaminato ogni testina con un microscopio fino a 100 ingrandimenti, scoprendo che mediamente il 92% delle setole era conformato correttamente, anche se non tutti i modelli raggiungevano questo standard.
Classifica e prestazioni: sorprese e conferme
Al vertice della graduatoria si colloca un marchio poco noto in Italia, l’Oclean X Ultra S, che ha ottenuto il punteggio massimo grazie a setole impeccabili, un’autonomia di 58 spazzolamenti con una singola ricarica e una maneggevolezza eccellente. L’unico neo riguarda piccoli graffi sulla scocca dopo cadute ripetute, ma il rapporto qualità-prezzo rimane competitivo, con un costo tra gli 80 e i 100 euro.

Quale spazzolino scegliere – alimentarebiologico.it
Segue a breve distanza il Waterpik Sensonic Toothbrush STW-03, anch’esso valutato “molto buono”, con una resistenza superiore agli urti e un’autonomia di 27 spazzolamenti, mantenendo un prezzo simile al primo classificato.
I grandi nomi sotto la lente
Nonostante la fama, Oral-B e Philips mostrano risultati altalenanti. Oral-B presenta cinque modelli, con performance che spaziano dal “buono” al “insufficiente”.
Il modello Pro Series 1, entry-level da circa 35 euro, convince per setole e durata della batteria (oltre 20 spazzolamenti), mentre il modello Pro Vitality chiude la classifica con un’autonomia critica di appena 9 spazzolamenti, costringendo a frequenti ricariche. Il produttore Procter & Gamble ha contestato i risultati, affermando che i test interni rilevano un’autonomia doppia.
Per Philips, il modello di punta Sonicare Diamond Clean 9000 si posiziona a metà classifica con una valutazione “buona”, ma solo dopo una revisione del test dovuta alla possibile presenza di testine contraffatte. Con ricambi originali, la qualità delle setole è migliorata sensibilmente, raggiungendo l’89% di punte arrotondate. Al contrario, il Philips Sonicare 5300 si è attestato al decimo posto, penalizzato dalla qualità della testina standard “Optimal White”.
La classifica completa
I risultati completi del confronto sono i seguenti:
Molto buono:
– Oclean X Ultra S (1°)
– Waterpik Sensonic Toothbrush STW-03 (2°)
Buono:
– Coop Dentamed Prosonic
– Laifen Wave AB5
– Oral-B iO Serie 6+
– Philips Sonicare Diamond Clean 9000
– Oral-B Pro Series 1
– Trisa Sonic Ultimate
– Trisa Sonic Advanced
Sufficiente:
– Philips Sonicare 5300 (10°)
Insufficiente:
– Happy Brush Eco Vibe 3 (crepa dopo poche cadute)
– Oral-B Pro Vitality (autonomia inadeguata)
La regola fondamentale resta quella di valutare attentamente il prodotto senza guardare solo al prezzo ma anche alle diverse funzionalità e dettagli della batteria spesso sottovalutati.








