Alimentazione

La nutrizionista mi ha spiegato come scegliere il latte per dimagrire: tutti sbagliano a comprarlo al supermercato

Latte senza lattosio, verità
La verità sul latte senza lattosio - (alimentarebiologico.it)

Sui prodotti “senza lattosio” circolano molte credenze, alcune delle quali facili da credere ma che spesso non rispecchiano la realtà

Una delle affermazioni più comuni è che il latte senza lattosio, essendo privo di questo zucchero, sia più leggero e quindi perfetto per chi ha bisogno di controllare la glicemia. Un po’ tutti sono convinti di questa equazione. Eppure, basterebbe iniziare a studiare le etichette per comprendere meglio il processo di delattosazione. Facciamo chiarezza

Il latte senza lattosio non è un latte “magicamente diverso”, ma piuttosto un latte cui è stato rimosso il lattosio, uno zucchero naturale presente nel latte. In pratica, grazie all’azione di un enzima chiamato lattasi, il lattosio viene scisso in due zuccheri più semplici: glucosio e galattosio. Questa trasformazione rende il latte più dolce al gusto, anche senza l’aggiunta di zuccheri extra, ma non lo rende “senza zuccheri” o “senza calorie”.

Il latte senza lattosio è più leggero?

Molti sono convinti che il latte senza lattosio sia una scelta leggera dal punto di vista calorico, ma la realtà è ben diversa. Il processo di delattosazione non ha alcun impatto significativo sul contenuto calorico del latte. Le calorie dipendono principalmente dal contenuto di grassi, esattamente come nel latte tradizionale. Ecco un rapido confronto per 100 ml di latte: latte intero: circa 65 kcal; latte parzialmente scremato: circa 45 kcal; latte scremato: tra 36 e 47 kcal.

Latte senza lattosio

Il latte senza lattosio è più leggero? – (alimentarebiologico.it)

Se l’obiettivo è ridurre l’apporto calorico, la vera differenza non è il lattosio, ma la quantità di grassi presenti nel latte. Quindi, per ridurre le calorie, bisogna guardare alla tipologia di latte (scremato o intero), non alla presenza o meno di lattosio. Il punto più controverso riguarda l’effetto del latte senza lattosio sulla glicemia. Spesso si pensa che, essendo privo di lattosio, il latte sia più adatto a chi ha bisogno di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. In realtà, il lattosio, essendo uno zucchero complesso, ha un indice glicemico relativamente basso. La sua digestione viene rallentata dalle proteine e dai grassi presenti nel latte, facendo sì che l’assorbimento avvenga più lentamente.

Nel latte senza lattosio, invece, gli zuccheri sono già scomposti in glucosio e galattosio, che sono zuccheri semplici. Questi ultimi vengono assorbiti più rapidamente, portando a un aumento più veloce della glicemia. Questo può essere problematico, soprattutto per chi soffre di diabete o ha la glicemia alta, poiché il picco glicemico arriva più velocemente.

L’importante è personalizzare la scelta in base alle proprie necessità. In fondo, il latte senza lattosio non è né magico né inferiore rispetto al latte tradizionale, ma la vera differenza sta nel come il nostro corpo reagisce a quello che mangiamo e beviamo. La scelta migliore dipende da chi siamo e da quali sono i nostri obiettivi di salute, non solo da una dicitura sull’etichetta.

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