Olio DOP dalla Sicilia spacciato per extravergine: ecco cosa è successo e come mai tu lo stavi comprando, tuti i dettagli
Un nuovo colpo alla filiera dell’olio extravergine di oliva di qualità arriva dalla Sicilia, regione storicamente rinomata per la produzione di oli DOP (Denominazione di Origine Protetta). Recenti indagini hanno smascherato un sofisticato sistema di frode che ha coinvolto sei aziende locali, accusate di aver immesso sul mercato un olio extravergine contraffatto, spacciandolo per prodotto DOP e alterandone il colore per ingannare i consumatori.
L’operazione, coordinata dalle forze dell’ordine e dagli ispettori del Ministero delle Politiche Agricole, ha portato alla luce un giro illecito che ha coinvolto sei aziende siciliane, attive nella produzione e commercializzazione di olio extravergine di oliva. Queste realtà imprenditoriali, invece di garantire la qualità e la genuinità del prodotto tipico, avrebbero miscelato oli di qualità inferiore o addirittura oli non extravergini, alterandone il colore con coloranti per simulare la tipica tinta verde oro dell’olio DOP.
Le indagini hanno evidenziato come tale pratica abbia indotto in errore i consumatori, che hanno acquistato un prodotto di basso valore commerciale spacciato per un extravergine di alta qualità, certificato e tutelato dalle normative europee. La frode, oltre a danneggiare l’immagine di un settore fondamentale per l’economia siciliana, ha anche sollevato preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e sulla trasparenza del mercato.
Implicazioni per il mercato dell’olio DOP e tutela dei consumatori
L’azione delle autorità ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di olio contraffatto e alla sospensione temporanea dell’attività di queste aziende. L’inchiesta continua per accertare ulteriori responsabilità e per individuare eventuali complici nella filiera distributiva.

Finto olio DOP dalla Sicilia: sei aziende spacciavano extravergine, tutti i dettagli- alimentarebiologico.it
L’episodio sottolinea l’importanza di un controllo rigoroso lungo tutta la catena produttiva e distributiva dell’olio extravergine di oliva, soprattutto in una regione come la Sicilia, che rappresenta uno dei pilastri della produzione nazionale. Per i consumatori, diventa fondamentale affidarsi a prodotti certificati e verificare l’autenticità dei marchi DOP e IGP, elementi che garantiscono origine e qualità del prodotto.
Nel frattempo, le associazioni di produttori onesti hanno intensificato le campagne di sensibilizzazione, promuovendo l’acquisto di oli provenienti da filiere controllate e sostenibili, mentre il Ministero sta valutando l’implementazione di sistemi di tracciabilità più avanzati per prevenire future frodi.
Questo caso evidenzia ancora una volta come il fenomeno del falso olio extravergine non sia solo un danno economico, ma anche un rischio per la reputazione delle produzioni italiane nel mondo e un pericolo per la fiducia dei consumatori nei confronti di prodotti simbolo della dieta mediterranea.








