Alimentazione

Comunissime ma queste piante sono davvero infestanti: meglio non averle nel tuo giardino

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Piante infestanti da evitare in giardino - alimentarebiologico.it

La scelta delle piante da tenere in giardino deve considerare gli aspetti potenzialmente dannosi di alcune specie: bisognerebbe sempre evitarle. 

Nel panorama delle scelte botaniche per il giardino, è importante considerare non solo l’aspetto estetico ma anche l’impatto che alcune piante possono avere sulle strutture e sugli impianti di casa. Un giardino curato non solo valorizza la proprietà, conferendo un senso di ordine e armonia, ma può anche incrementarne il valore economico.

Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli che alcune piante, pur comuni e apparentemente innocue, possono provocare seri problemi strutturali nel tempo. Radici invasive e capacità di penetrazione in piccoli spazi possono danneggiare murature, sollevare pavimentazioni e compromettere tubazioni sotterranee, con conseguenti costi di riparazione elevati e difficoltà nella vendita dell’immobile.

Molti proprietari scelgono rampicanti o arbusti sempreverdi per schermare la vista, creare angoli ombreggiati o semplicemente per dare carattere al giardino. Tuttavia, una scarsa conoscenza delle caratteristiche botaniche delle piante selezionate può trasformare queste scelte in veri e propri disastri.

4 Piante da evitare: rischio danni altissimo

L’edera inglese (Hedera helix) è molto apprezzata per la sua capacità di rivestire muri, pergole e recinzioni con rapidità e eleganza. La sua adattabilità e il fogliame sempreverde la rendono una scelta frequente per abbellire gli spazi esterni. Tuttavia, le sue radici avventizie si insinuano in fessure anche molto piccole, esercitando nel tempo una pressione che può deteriorare malta, mattoni e intonaci.

edera muro

4 Piante infestanti da evitare – alimentarebiologico.it

Il risultato è una muratura indebolita, con crepe e infiltrazioni d’acqua che possono portare a danni strutturali rilevanti. Per chi desidera un’alternativa meno invasiva, si consigliano rampicanti come le clematidi o le rose, che offrono un buon impatto estetico senza compromettere le strutture.

Il bambù è spesso scelto per realizzare barriere naturali grazie alla sua rapidità di crescita e alla capacità di creare una schermatura efficace. Tuttavia, il suo apparato radicale è fra i più espansivi tra le piante da giardino, con radici che si propagano nel sottosuolo per diversi metri, causando sollevamento di pavimentazioni, danni a muretti e infiltrazioni negli spazi più delicati. Un problema comune per chi ha il bambù in giardino è la sua capacità di oltrepassare i confini del terreno, penetrando nelle zone pavimentate e persino avvicinandosi alle fondamenta.

Il poligono del Giappone (Reynoutria japonica) è una pianta estremamente invasiva, temuta soprattutto nel settore immobiliare per la sua capacità di danneggiare strutture in modo aggressivo. Le sue radici robuste possono attraversare asfalto, muretti e canali di drenaggio, compromettendo la stabilità di terreni e costruzioni.

La presenza di questa pianta può influire negativamente sulla vendita di una casa, poiché alcuni istituti di credito considerano le proprietà infestate come ad alto rischio, complicando le trattative e scoraggiando potenziali acquirenti e investitori.

Infine, il salice piangente (Salix babylonica) è molto apprezzato per la sua eleganza e la chioma fluente, spesso piantato vicino alle abitazioni per creare zone d’ombra e un effetto scenografico. Tuttavia, le sue radici aggressive sono attratte dalle fonti d’acqua e si sviluppano alla ricerca di scarichi, pozzetti e tubazioni, penetrando e ostruendo i sistemi di drenaggio.

Le radici del salice possono estendersi fino a tre volte l’altezza della pianta, il che significa che un esemplare di dieci metri può sviluppare radici fino a trenta metri di distanza. Per questo motivo è sempre consigliabile piantarlo a grande distanza dagli edifici.

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